“La mia tv è…” Riflessioni e lancio del concorso fotografico che cambierà il nostro modo di pensare alla televisione italiana.

Italiani, quante volte nelle nostre conversazioni quotidiane ci lamentiamo della scarsissima offerta culturale della nostra televisione?

Quante volte il livello delle trasmissioni che ci sono proposte è così scadente che persino nostra nonna, fedele telespettatrice di Beautiful, Sentieri & Tg4 da una vita, ci confessa di trovare incredibile tanta bassezza?

Quante volte, magari costretti all’immobilità sul divano di casa da un’influenza, dobbiamo constatare con amarezza che non solo non si trova niente di interessante che valga la pena di essere guardato, ma che addirittura buona parte di ciò che viene trasmesso ci disturba, ci irrita o ci sembra irrimediabilmente privo di senso (di ogni senso, compreso quello dell’umorismo)?

Quanto spesso ci siamo chiesti perché i tentativi di un branco di adolescenti di fare carriera nel piccolo mondo della musica pop italiana, trasmessi live in prima serata più o meno su ogni rete televisiva, dovrebbero appassionarci??

Quanto male fa accendere la tv e renderci conto che la trasmissione più interessante, maggiormente esplicativa e precisa nel rendere conto di molti aspetti della realtà che non conoscevamo, l’unica davvero in grado di insegnarci qualcosa tra quelle in onda in quel momento, è un programma di cucina???

Quanto spesso la volgarità dei talk show proposti ci porta a rinunciare ad approfondire cosa stia succedendo nella vita politica italiana e a scegliere di rivedere per la milionesima volta quel bel film che abbiamo in dvd e che sappiamo a memoria, piuttosto che essere costretti a sopportare qualche minuto di più l’assurdo cicaleccio degli ospiti in studio?
è chiaro che chi davvero vuole essere informato, più che star dietro ai teatrini dei talk show, guarda i telegiornali  (quelli stranieri probabilmente), legge i giornali (quelli stranieri probabilmente), e che ormai ci si informa on-line “eccetera-eccetera”, ma noi ora vi stiamo parlando di televisione: di quello che dalla televisione vorremmo, trovandocela sempre lì, al centro del discorso sui media, senza sapere ormai praticamente più che farcene.

E se per caso esistesse quell’unico programma che ci sembrava ancora degno di essere seguito, di solito scopriamo che con un tempismo notevole questo viene collocato in fasce orarie notturne assurde, strategica mossa di palinsesto che funziona spesso come un triste ed ipocrita preludio all’irrevocabile chiusura dello stesso programma qualche tempo dopo (pensiamo ad esempio alla notizia della chiusura voluta dalla Rai di “C’era una volta” del giornalista Silvestro Montanaro, vicenda della quale da qualche settimana, inascoltati, ci vergogniamo insieme a molti altri ex-telespettatori italiani).

Ebbene, di fronte a tanta desolazione, noi di Noise From Africa abbiamo pensato che ci piacerebbe dare voce a tutti quelli che vogliono manifestare la propria insoddisfazione, e la propria mortificazione, nel constatare che la televisione, un mezzo di comunicazione ancora così presente nella vita sociale (e politica) degli italiani tutti, volenti o nolenti, sia per loro diventato ormai quasi inguardabile, e comunque trasversalmente privo di interesse e di senso, su ogni canale e ad ogni ora del giorno e della notte.

Vogliamo mostrare che una buona parte della società civile italiana, una parte pensante e che ancora resiste alla rassegnazione, vorrebbe un uso diverso della tv: c’è una fetta di pubblico italiano che gradirebbe si smettesse di pensarlo come una massa di rimbecilliti assuefatti alle volgarità e al vuoto dell’attuale programmazione televisiva. C’è una fetta di pubblico italiano che vorrebbe ricevere nuovi stimoli anche dalla televisione (almeno da quella pubblica, ad esempio, dal momento che tendenzialmente la paga), anziché non potere nemmeno accenderla per non deprimersi e passare solo da internet alla ricerca di contributi video interessanti.

Per questo abbiamo pensato a un’iniziativa che ci permetta di riappropriarci simbolicamente della televisione, a partire dalla “nostra”, ovvero a partire dal marchingegno fisico che molti di noi si ritrovano appollaiato su un mobile o su un muro della propria casa.
L’iniziativa vuole essere uno spunto, in parte provocatorio, per riflettere sul ruolo della televisione come mezzo di comunicazione nell’Italia di oggi, e sui temi collegati del culto dell’immagine, del rapporto tra comunicazione e cultura e di quello tra comunicazione e informazione.
Leggete qui sotto, divertitevi, ingegnatevi e poi… inviateci le vostre foto!

Marina Imocrante

locandina_concorsoTV_blog

1° concorso fotografico “La mia tv è…”
indetto dalla redazione del blog Noise From Africa

Hai abbandonato da tempo l’abitudine di guardare la tv, non la accendi mai, ma per italiche ragioni socio-culturali che senti ormai come estranee te ne ritrovi ancora uno o più esemplari in casa?
Per questi motivi la tua televisione, a causa dell’inutilizzo prolungato, si sta trasformando in qualcos’altro?
Hai iniziato ad esempio ad usarla come portaoggetti, come appendiabiti o come tavolino da notte?
Benissimo! la tua creatività fa al caso nostro e potrebbe essere premiata:

Descrivici con una foto l’uso alternativo che fai della tua tv!

Inviaci la foto via mail all’indirizzo noisefromafrica@gmail.com, intitolandola “La mia tv è …” (sostituisci ai puntini il nome di ciò che la tua televisione è diventata), entro il 25 dicembre.

Tutte le foto verranno pubblicate sul nostro blog settimana dopo settimana, e gli autori dei tre contributi più originali (ad insindacabile giudizio della giuria composta dai 4 redattori di Noise From Africa Chiara, Francesco, Ileana e Marina) verranno insigniti del titolo di “Migliore utilizzatore alternativo della televisione italiana 2013”, guadagnandosi la stima e l’invidia di milioni e milioni di altri ex-telespettatori.

Condividete con noi il modo in cui riutilizzate la televisione, e nello stesso tempo diventate un esempio per tutti coloro che non hanno ancora avuto il coraggio di rompere questo tabù ma che in fondo non desiderano altro!

Aspettiamo le vostre foto, e andiamo subito a scattarne alcune anche noi.
Perché gli utilizzatori alternativi di tv sono più di quanti crediate…!

La redazione di Noise From Africa
Per info e contatti:
mail noisefromafrica@gmail.com – telefono +39 3453460749

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